Indie Music Picks: Mad Emoiselle Sarabande



Vogliamo presentarvi le Mad Emoiselle Sarabande, un duo femminile di musica classica composto da due grandi amiche, entrambe pianiste, che sognano di rendere la musica classica 'popolare', sperimentando con il loro repertorio, il loro stile impeccabile, strumenti musicali insoliti, e location inaspettate.

 We'd like to introduce you to the Mad Emoiselle Sarabande, a female classical music duo made up of two best friends, both pianists, who dream about making classical music 'popular', experimenting with their repertoire, their impeccable style, unusual musical instruments and unexpected locations.



Come vi chiamate?
Il nostro nome è Mad Emoiselle Sarabande, al secolo Carlotta Forasassi ed Elettra Capecchi: una bionda piccola e sempre spettinata e una rossa (naturale!) assai più alta e neo mamma di un frugolo di 8 mesi.

Da dove venite?
Siamo entrambe nate in Toscana, viviamo e studiamo tra Firenze e Pistoia, l'importante per noi è trovare un pianoforte a cavallo fra queste due piccole città: basta quello, ci mettiamo a studiare e siamo felici.

Come vi siete conosciute?
Eravamo piccole allieve della stessa maestra di Pianoforte. Abbiamo trascroso molto tempo assieme da bambine, da adolescenti e poi da adulte: concorsi, trasferte di studio, viaggi in camper, esami e concerti; è cosi che siamo diventate inseparabili proprio come i cardellini.

Spiegateci in poche parole che cosa sono le Mad Emoiselle Sarabande
Mad Emoiselle Sarabande è quasi una persona sola; ci piace suonare con massimo piacere il repertorio classico per quattro mani ma ci divertiamo molto azzardando collaborazioni più o meno stravaganti: lavorare con attori e registi teatrali, accompagnare una sfilata di moda, creare la musica giusta per una mostra d'arte. Il nostro sogno è portare la musica in luoghi nascosti e non deputati all’esecuzione classicamente intesa; ci piacerebbe rendere POP la musica classica!
Da sempre la nostra complicità è il segreto del nostro divertimento, e del divertimento dei nostri ospiti, a quanto pare! Ogni volta che sediamo di fronte alla stessa tastiera dimentichiamo tutto il resto: parliamo senza voce e attraverso parole inintelligibili e spesso di fantasia, ma ci capiamo sempre. Ci commuoviamo all’unisono, e rispettiamo il silenzio di un’emozione senza doverci pensare. Ogni prova, ogni concerto ravviva e alimenta il “vizio” di suonare compatte e vicine.

Da cosa prendete ispirazione?
La nostra ispirazione primaria viene dall'amore per la musica e per i compositori che noi ci divertiamo a considerare quasi amici di famiglia... Mozart, per esempio, lo conosciamo da quando abbiamo 10 anni... ormai sono quasi 25 anni di amicizia no? Questa passione ci spinge a far ricerche sui compositori, sulla loro vita, sulle loro passioni, in questo modo scegliamo il nostro repertorio. Altra fonte di ispirazione sono le masse indescrivibili di chiacchiere che facciamo e i voli pindarici che ci spingono ad azzardare esperimenti di lettura e di contaminazione a volte veramente ai limiti del paradossale. Ma la fantasia è la linfa della creatività. Meglio esagerare che essere morigerate! No?

Qual è l'ultimo libro che avete letto?
L'ultimo libro letto dalla rossa è IL BALLO di Irene Nemirovsky, consigliatissimo! Una stanza, un pianoforte, stop.
L'ultimo dalla biondina è American Psycho, ho aspettato di essere grande e adesso l'ho letto... atrocemente geniale.

Qual è il vostro ambiente di lavoro ideale?
Un luogo dove ci sia spazio per un pianoforte accoccolato fra tante persone sedute per terra con cuscini comodi e tappeti accoglienti, qualcosa da sgranocchiare e da bere durante il concerto, e un pubblico accogliente che abbia voglia di ascoltare un repertorio magari nuovo, ma con la curiosità di un bambino al lago davanti alle paperelle.

Quali musicisti vi hanno influenzato di piu'?
La nostra insegnate storica di pianoforte è stata il primo guru da imitare; poi, col tempo ci siamo innamorate di vari interpreti e compositori: Zymerman, Argherich, Radu Lupu, Enrico Pieranunzi, Barenboim, il duo Moreno-Capelli, Luciano Berio e una caterva di altri autori, per lo più cantautori alla Daniel Johnston o alla Nick Drake.

Con chi vorreste esibirvi?
Oddio che domandona... sicuramente ci piacerebbe tornare sul palcoscenico con il Maestro Riccio, un regista, attore fenomenale che ci ha coinvolte in uno spettacolo dal titolo Musica Maestro. Per il resto, noi siamo piccole piccole e ci godiamo la musica dei grandi dalla platea!

Qual è la vostra più recente passione?
La rossa Elettra è da poco diventata mamma e la sua passione immortale è il suo cucciolo di uomo di 8 mesi, Carlotta è dunque la zia e, come si dice, anche le zie perdono la testa per i nipoti, no?
Altre passioni recenti in ordine sparso: la fotografia, il brazilian jiu jitzu, gli spartiti on line, i paesaggi sonori, gli strumentini stupidini facili da suonare ma d'effetto, le sale di registrazione, scoprire dove gli artisti famosi vanno a copiare i loro motivetti, perfezionare il processo di panificazione casalinga, imparare a fare la pasta madre, scoprire ristoranti carini e imparare a bere vino solo buono!

E una cosa che apprezzate l'una dell'altra?
La risposta è semplice: apprezziamo l'unicità l'una dell'altra, saremmo state la coppia perfetta uomo\ donna se solo una di noi due fosse nata maschio! 


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What's your name? We're the Mad Emoiselle Sarabande, Carlotta Forasassi and Elettra Capecchi. The first one is short with messy blonde hair, the second is a natural redhead, much taller, and mum of a lovely 8 month old baby.

Where are you from? We were both born in Tuscany, and we're living and studying between Florence and Pistoia. The only thing that matters to us is having a piano. If we have that, we're happy.

How did you meet? We had the same piano teacher when we were young. We grew up together: contests, school, camper travels, exams and concerts: we've never been apart since. 

Tell us more about the Mad Emoiselle Sarabande. We're almost the same person. We like playing classical music four hands, but we also enjoy dealing with quirkier collaborations, like working with theatre actors and directors, on fashion shows soundtracks, and art exhibitions. We want to take classical music out of the traditional schemes and spaces.
Our secret is having fun and entertaining the audience at the same time. Everytime we're sitting at the piano we forget everything else in the world: we communicate without using our voices, but through fantasy and a different kind of language. We always understand each other. We have the same feelings, at the same time. Everytime we play, we're doing it together. 

What inspires you? Our first source of inspiration is our love for music and music composers. We think of them as our own family. Mozart, for example, is part of our lives since we were 10. Another inspiration comes from our long chats. We talk about everything and anything. 

What's the last book you've read? Elettra just finished reading Irene Nemirovsky's Le Bal, she strongly recommends it! A room, a piano, nothing more. Carlotta is reading American Psycho and describes it as insanely genial. 

What's your ideal work environment? It's an intimate room with a piano, people sitting on cushions on the floor, carpets, something to eat and drink during the performance, a friendly audience that enjoys listening to something new. 

Which musicians have influenced you the most? Our first piano teacher has been our first role model. Later we fell in love with Zymerman, Argherich, Radu Lupu, Enrico Pieranunzi, Baremboin, Moreno-Capelli, Luciano Berio and many others.

What's your dream collaboration? Wow, this is a difficult question. We would love to be back on stage with Maestro Riccio, an amazing film director and actor, with whom we had the pleasure to work with on a project called Musica Maestro.

What's your latest obsession? Elettra has recently become a mother, and, of course, her baby is the biggest love of her life. Carlotta is his aunty. But the list is long: photography, jiu jitzu, online sheet music, small and easy to play musical instruments, recording studios, famous artists' inspirations, learning how to make a proper sourdough, finding new little restaurants, and drinking good wine. 

What do you like the most about one another? This one is easy: we love the fact that we're both unique. We would be a perfect couple if one of us was a man!




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